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Armina: la mia estate 2013 in Romania, tra musica e divertimento

estate_romania2013Come ogni estate, anche quest’anno sono andata in Romania, il mio paese d’origine. Quest’anno e’ stato diverso dagli altri perche’ sono andata da sola senza i miei genitori e ho compiuto anche 18 anni per cui ho vissuta da sola. Ho organizzato tante feste di cui sono molto soddisfatta dei risultati. Ma la festa piu’ bella e’ stata la mia, il mio compleanno. Tanta gente, musica a palla, senza pensieri, delirio totale e molte altre cose bellissime.

Facendo la DJ, ho mixato in tanti pub famosi e posso dire anche che sono andata ad un Festival di musica Elettronica che si chiama “Fusion Festival” (tipo Tomorrowland) che poi e’ il mio preferito e che l’anno prossimo saro’ anch’io tra i grandi DJ a mixare (questo e’ uno dei miei sogni nel cassetto). Un altro grande sogno e’ stato incontrare la mia DJ e cantante preferita. In quasi 2 mesi, circa 4 sere sono rimasta a casa per riposarmi. Comunque oltre alle serate e le feste, mi sono divertita anche con i miei amici semplicemente stare a casa a parlare, a guardare un film buffo, a ridere o scherzare proprio per stare tutti insieme che poi oltre al calcio e ha fare la DJ e’ il mio hobby preferito.

Oltre a tutto cio’ ho visitato un posto molto antico chiamato Sarmizegetusa Regia che e’ la capitale dei Daci fino a Decebalo ed e’ situata nella regione di Hunedoare nella Transilvania. Tutte le sei fortezze, Sarmizegetusa Regia, Luncani – Piatra Roşie, Costeşti – Blidaru, Costeşti – Cetăţuie, Căpâlna e Băniţa, che formavano il sistema difensivo di Decebalo, fanno parte del patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Armina Murgea  – 2° alberghiero -S.Elpidio a Mare

 

Un weekend a Roma,tra lavoro e divertimento, per i ragazzi del Tarantelli

roma_isitps_suoreoblate2Nell’ ultimo weekend di Aprile, alcuni studenti del nostro istituto sono stati impegnati a Roma,in un servizio di sala e di cucina presso la Casa Generalizia della Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù in occasione del Convegno di studi per il IV centenario di nascita della Madre Anna Moroni

I ragazzi dell’ alberghiero Tarantelli di S.Elpidio a Mare, sotto la direzione del prof. Pierpaolo Piermarini, hanno curato il buffet e il pranzo nella giornata conclusiva del convegno, a cui hanno preso parte il Prof. Filippo Lovison e Sua Eminenza Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi che ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica.

Abbiamo incontrato Alessandra, Renzo e Federica, studenti del quinto anno del nostro istituto (5B TSR), che hanno realizzato il servizio di sala; con loro abbiamo parlato di questa esperienza.
D: Avete vissuto un weekend diverso dal solito rispetto ai vostri coetanei che magari in quel fine settimana si sono svagati, è stato un peso ?

Non nascondiamo che è stato un weekend impegnativo – rispondono Alessandra e Federica – abbiamo iniziato iroma_isitps_suoreoblate3 preparativi, assieme ai ragazzi che hanno curato il servizio di cucina, già dal sabato pomeriggio ed abbiamo proseguito fino a tarda sera, per poi riprendere il lavoro la mattina seguente .
E’ stato faticoso, pero’ la soddisfazione di ricevere i complimenti e gli applausi dei presenti ci ha ripagato dello sforzo.

D: Non capita tutti i giorni di fare servizio ad un evento cosi’ importante, eravate emozionati? Come avete organizzato il servizio?

Trattandosi di un convegno molto importante, abbiamo curato il servizio nei minimi dettagli , offrendo un antipasto a buffet nel cortile interno della struttura seguito dal pranzo a cui hanno partecipato oltre 100 commensali.
Il pranzo ha richiesto un’ organizzazione accurata, con un briefing preliminare per stabilire la suddivisione dei ranghi e l’ordine del servizio.
Sicuramente l’emozione da parte nostra c’era, vista l’importanza dell’evento e il numero di persone; tutto però si è svolto come previsto, in un clima gioioso grazie anche ai canti e all’accompagnamento musicale di alcune suore, che hanno contribuito a rassicurare anche noi.

Finora non abbiamo ancora parlato del menù, chiediamo allora a Marco, del 4B, di raccontarci qualcosa sui piatti proposti…

<<Per l’occasione abbiamo voluto portare alcuni piatti della tradizione marchigiana nella capitale , molto apprezzati sono stati i campofiloni al ragù e le olive ascolane accompagnate da creme fritte. Grande successo hanno riscosso anche piatti più classici come i ravioli burro e salvia, la lombata di vitello e il filetto di maiale in crosta di speck, accompagnati da carciofi alla romana e fagiolini all’olio.>>

Il weekend romano è stata anche occasione per fare nuove amicizie e conoscersi fuori dal contesto scolastico, approfittando del viaggio, della visita in giro per il centro di Roma, dei momenti conviviali; chiediamo a Renzo la sua impressione:
<<Per me, è stata l’opportunità per trascorrere più tempo con ragazzi che già frequentavo e fare amicizia con alcuni alunni che a scuola conoscevo solo di vista.

roma_isitps_suoreoblate4E’ stata l’occasione anche per visitare Roma: una città sempre affascinante ed unica al mondo.>>
Per concludere, torniamo a parlare di questa esperienza con Alessandra e Federica:
<<Conoscevamo l’Istituto che ci ha ospitato e proprio per questo siamo tornate con piacere; nella stessa struttura avevamo fatto l’esperienza di stage lo scorso anno; il weekend a Roma è stata anche un occasione quindi, per rivedere di nuovo le suore dell’Istituto e il personale con il quale abbiamo allacciato degli ottimi rapporti durante lo stage e siamo rimasti in contatto durante questi mesi.>>

Festa della donna: le riflessioni di una ragazza

” Anche quest’anno è giunto il giorno della festa della donna, ma non è stato come negli anni scorsi…festa decisamente sottotono e si capisce benissimo il motivo.

 

Ormai non passa giorno che non ci sia un delitto in cui la vittima è una donna…Donne umiliate, offese, tormentate, uccise dai propri compagni,spesso sotto gli occhi terrorizzati dei figli. Questo triste fenomeno che si chiama femminicidio,sta diventando un problema di cui non si vede la fine.

 

Uomini come impazziti, incapaci di gestire un eventuale abbandono da parte delle loro compagne, uomini che non sanno rispondere ad un no se non con la violenza bruta e terrificante, uomini che non hanno rispetto neppure per i loro figli, disposti a tutti pur di vendicarsi delle loro compagne.

 

Dobbiamo difendere le donne vittime di violenza e di soprusi, specie quelle che chiedono aiuto e che però restano inascoltate fino a che non si compie l’ultima tragedia. Non possono essere lasciate sole ad affrontare un mostro crudele come questo…

Solo con l’aiuto di tutta la società, solo con pene severissime inflitte agli assassini, solo dando il buon esempio, forse, sarà possibile fare in modo che nessuna più debba subire quello che abbiamo visto accadere in questi ultimi mesi…”

 

Nadia , 1° Alberghiero , S.Elpidio a Mare

Il calcio, cosa significa per le ragazze

Tutti si chiedono cosa significhi il calcio per le ragazze. La risposta è semplice, le emozioni che sentiamo noi, li sentono anche i ragazzi ma sono convinta che i maschi il più delle volte non si comportano come una squadra al contrario delle ragazze.

Quando si gioca a calcio, non si pensa a niente, solo al gioco. Dopo anni e anni pensi a tutti i momenti della tua carriera calcistica e se ci pensi bene è la cosa più bella del mondo.

Quand’ero piccola, all’età di 3-4 anni all’incirca ho cominciato a toccare il primo pallone che per me era come l’oro. Giocavo per scherzo con i ragazzi, ma questo gioco con il passare degli anni non lo ero più. Ho cominciato a sognare, sognare e sognare che alla fine quei sogni sono diventati realtà. Arrivata all’età di 7 anni, mi sono iscritta ad una società che purtroppo non era femminile ma per l’inizio mi andava bene. Ero l’unica ragazza e all’inizio tutti mi ignoravano dicendo “che ci fa questa qua? Il calcio non è uno sport per le ragazze ecc (il solito dei ragazzi)”. Dopo 2 anni ero la calciatrice migliore di tutta la ragione e tutti mi chiamavano “Ronaldinho Junior”. Ho avuto un sacco di possibilità di andare a squadre diverse tipo “AS Roma” e altre squadre che sono nel mio paese d’origine (Romania), ma i miei non aveva le possibilità di farlo e così sono rimasta sempre con la mia squadra. Pur di giocare a calcio mi andava bene da qualsiasi parte anche senza una squadra. Toccare il pallone per me era la cosa più importante. A volte, la notte prendevo il pallone, lo mettevo vicino a me e mi addormentavo. Il mio allenatore, mi diceva sempre che arriverò ad una squadra famosa in Inghilterra però il mio sogno era quello di arrivare in Italia e giocare con la mia squadra del cuore “Inter”.

Dopo 5 anni, ho smesso perché dovevo andare a scuola di pomeriggio e non avevo tempo di andare agli allenamenti. È stata la difficoltà più grande che mi era mai capitata fino ad allora, ho sofferto tantissimo sapendo che arrivata a quel punto non potevo più continuare a fare quello che avevo sognato da sempre.

Arrivata in Italia all’età di 12 anni, mi sono iscritta a calcio. Il mio sogno di giocare in Italia era diventato realtà. Quando ho fatto il mio primo allenamento, mi sono accorta che dopo 2 anni di pausa non era niente come prima, che non potevo correre così veloce come facevo prima, che non calciavo come prima, che non toccavo quel pallone come prima. Passati 6 mesi, ho smesso, ormai il mio sogno se ne andava via per sempre.

Però arrivata alle superiori, ho cominciato a giocare a calcio a 5 con la squadra dell’istituto così arrivate al 3º posto Nazionale e così è finita la mia “carriera calcistica” per davvero e per sempre.

Se proprio volete un consiglio, non smettete mai di sognare e giocare a calcio perché non saprai mai cosa succederà e dove potrai arrivare.

Armina, 1° Alberghiero , S.Elpidio a Mare

Un blog per dare spazio a tutti gli studenti

Il primo post del blog, eccolo qua!

Giusto due righe per ricordare che questo spazio web è a disposizione di tutti gli studenti del nostro istituto, disponibili a condividere i propri pensieri con gli altri.

Di cosa si parla nel blog?

Di tutto quello che riguarda la nostra scuola e il mondo degli adolescenti, di musica, della società in cui viviamo, di amicizia, di impegno nel sociale, di sport e di tempo libero; si parla anche di libri, del nostro futuro, di lavoro, di università e dell’attualità, vista con gli occhi degli studenti.

Possono collaborare tutti?

Certo! Chiunque volesse collaborare può contattarci in privato tramite la pagina facebook IIS Einaudi e proporre le sue idee, non occorre avere esperienza nella scrittura di articoli e neppure avere dieci in italiano, abbiamo un valido gruppo di studenti in grado di supportarvi nella scrittura :)

 

Armina: la mia estate 2013 in Romania, tra musica e divertimento

estate_romania2013Come ogni estate, anche quest’anno sono andata in Romania, il mio paese d’origine. Quest’anno e’ stato diverso dagli altri perche’ sono andata da sola senza i miei genitori e ho compiuto anche 18 anni per cui ho vissuta da sola. Ho organizzato tante feste di cui sono molto soddisfatta dei risultati. Ma la festa piu’ bella e’ stata la mia, il mio compleanno. Tanta gente, musica a palla, senza pensieri, delirio totale e molte altre cose bellissime.

Facendo la DJ, ho mixato in tanti pub famosi e posso dire anche che sono andata ad un Festival di musica Elettronica che si chiama “Fusion Festival” (tipo Tomorrowland) che poi e’ il mio preferito e che l’anno prossimo saro’ anch’io tra i grandi DJ a mixare (questo e’ uno dei miei sogni nel cassetto). Un altro grande sogno e’ stato incontrare la mia DJ e cantante preferita. In quasi 2 mesi, circa 4 sere sono rimasta a casa per riposarmi. Comunque oltre alle serate e le feste, mi sono divertita anche con i miei amici semplicemente stare a casa a parlare, a guardare un film buffo, a ridere o scherzare proprio per stare tutti insieme che poi oltre al calcio e ha fare la DJ e’ il mio hobby preferito.

Oltre a tutto cio’ ho visitato un posto molto antico chiamato Sarmizegetusa Regia che e’ la capitale dei Daci fino a Decebalo ed e’ situata nella regione di Hunedoare nella Transilvania. Tutte le sei fortezze, Sarmizegetusa Regia, Luncani – Piatra Roşie, Costeşti – Blidaru, Costeşti – Cetăţuie, Căpâlna e Băniţa, che formavano il sistema difensivo di Decebalo, fanno parte del patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Armina Murgea  – 2° alberghiero -S.Elpidio a Mare

 

Un weekend a Roma,tra lavoro e divertimento, per i ragazzi del Tarantelli

roma_isitps_suoreoblate2Nell’ ultimo weekend di Aprile, alcuni studenti del nostro istituto sono stati impegnati a Roma,in un servizio di sala e di cucina presso la Casa Generalizia della Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù in occasione del Convegno di studi per il IV centenario di nascita della Madre Anna Moroni

I ragazzi dell’ alberghiero Tarantelli di S.Elpidio a Mare, sotto la direzione del prof. Pierpaolo Piermarini, hanno curato il buffet e il pranzo nella giornata conclusiva del convegno, a cui hanno preso parte il Prof. Filippo Lovison e Sua Eminenza Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi che ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica.

Abbiamo incontrato Alessandra, Renzo e Federica, studenti del quinto anno del nostro istituto (5B TSR), che hanno realizzato il servizio di sala; con loro abbiamo parlato di questa esperienza.
D: Avete vissuto un weekend diverso dal solito rispetto ai vostri coetanei che magari in quel fine settimana si sono svagati, è stato un peso ?

Non nascondiamo che è stato un weekend impegnativo – rispondono Alessandra e Federica – abbiamo iniziato iroma_isitps_suoreoblate3 preparativi, assieme ai ragazzi che hanno curato il servizio di cucina, già dal sabato pomeriggio ed abbiamo proseguito fino a tarda sera, per poi riprendere il lavoro la mattina seguente .
E’ stato faticoso, pero’ la soddisfazione di ricevere i complimenti e gli applausi dei presenti ci ha ripagato dello sforzo.

D: Non capita tutti i giorni di fare servizio ad un evento cosi’ importante, eravate emozionati? Come avete organizzato il servizio?

Trattandosi di un convegno molto importante, abbiamo curato il servizio nei minimi dettagli , offrendo un antipasto a buffet nel cortile interno della struttura seguito dal pranzo a cui hanno partecipato oltre 100 commensali.
Il pranzo ha richiesto un’ organizzazione accurata, con un briefing preliminare per stabilire la suddivisione dei ranghi e l’ordine del servizio.
Sicuramente l’emozione da parte nostra c’era, vista l’importanza dell’evento e il numero di persone; tutto però si è svolto come previsto, in un clima gioioso grazie anche ai canti e all’accompagnamento musicale di alcune suore, che hanno contribuito a rassicurare anche noi.

Finora non abbiamo ancora parlato del menù, chiediamo allora a Marco, del 4B, di raccontarci qualcosa sui piatti proposti…

<<Per l’occasione abbiamo voluto portare alcuni piatti della tradizione marchigiana nella capitale , molto apprezzati sono stati i campofiloni al ragù e le olive ascolane accompagnate da creme fritte. Grande successo hanno riscosso anche piatti più classici come i ravioli burro e salvia, la lombata di vitello e il filetto di maiale in crosta di speck, accompagnati da carciofi alla romana e fagiolini all’olio.>>

Il weekend romano è stata anche occasione per fare nuove amicizie e conoscersi fuori dal contesto scolastico, approfittando del viaggio, della visita in giro per il centro di Roma, dei momenti conviviali; chiediamo a Renzo la sua impressione:
<<Per me, è stata l’opportunità per trascorrere più tempo con ragazzi che già frequentavo e fare amicizia con alcuni alunni che a scuola conoscevo solo di vista.

roma_isitps_suoreoblate4E’ stata l’occasione anche per visitare Roma: una città sempre affascinante ed unica al mondo.>>
Per concludere, torniamo a parlare di questa esperienza con Alessandra e Federica:
<<Conoscevamo l’Istituto che ci ha ospitato e proprio per questo siamo tornate con piacere; nella stessa struttura avevamo fatto l’esperienza di stage lo scorso anno; il weekend a Roma è stata anche un occasione quindi, per rivedere di nuovo le suore dell’Istituto e il personale con il quale abbiamo allacciato degli ottimi rapporti durante lo stage e siamo rimasti in contatto durante questi mesi.>>

Festa della donna: le riflessioni di una ragazza

” Anche quest’anno è giunto il giorno della festa della donna, ma non è stato come negli anni scorsi…festa decisamente sottotono e si capisce benissimo il motivo.

 

Ormai non passa giorno che non ci sia un delitto in cui la vittima è una donna…Donne umiliate, offese, tormentate, uccise dai propri compagni,spesso sotto gli occhi terrorizzati dei figli. Questo triste fenomeno che si chiama femminicidio,sta diventando un problema di cui non si vede la fine.

 

Uomini come impazziti, incapaci di gestire un eventuale abbandono da parte delle loro compagne, uomini che non sanno rispondere ad un no se non con la violenza bruta e terrificante, uomini che non hanno rispetto neppure per i loro figli, disposti a tutti pur di vendicarsi delle loro compagne.

 

Dobbiamo difendere le donne vittime di violenza e di soprusi, specie quelle che chiedono aiuto e che però restano inascoltate fino a che non si compie l’ultima tragedia. Non possono essere lasciate sole ad affrontare un mostro crudele come questo…

Solo con l’aiuto di tutta la società, solo con pene severissime inflitte agli assassini, solo dando il buon esempio, forse, sarà possibile fare in modo che nessuna più debba subire quello che abbiamo visto accadere in questi ultimi mesi…”

 

Nadia , 1° Alberghiero , S.Elpidio a Mare

Il calcio, cosa significa per le ragazze

Tutti si chiedono cosa significhi il calcio per le ragazze. La risposta è semplice, le emozioni che sentiamo noi, li sentono anche i ragazzi ma sono convinta che i maschi il più delle volte non si comportano come una squadra al contrario delle ragazze.

Quando si gioca a calcio, non si pensa a niente, solo al gioco. Dopo anni e anni pensi a tutti i momenti della tua carriera calcistica e se ci pensi bene è la cosa più bella del mondo.

Quand’ero piccola, all’età di 3-4 anni all’incirca ho cominciato a toccare il primo pallone che per me era come l’oro. Giocavo per scherzo con i ragazzi, ma questo gioco con il passare degli anni non lo ero più. Ho cominciato a sognare, sognare e sognare che alla fine quei sogni sono diventati realtà. Arrivata all’età di 7 anni, mi sono iscritta ad una società che purtroppo non era femminile ma per l’inizio mi andava bene. Ero l’unica ragazza e all’inizio tutti mi ignoravano dicendo “che ci fa questa qua? Il calcio non è uno sport per le ragazze ecc (il solito dei ragazzi)”. Dopo 2 anni ero la calciatrice migliore di tutta la ragione e tutti mi chiamavano “Ronaldinho Junior”. Ho avuto un sacco di possibilità di andare a squadre diverse tipo “AS Roma” e altre squadre che sono nel mio paese d’origine (Romania), ma i miei non aveva le possibilità di farlo e così sono rimasta sempre con la mia squadra. Pur di giocare a calcio mi andava bene da qualsiasi parte anche senza una squadra. Toccare il pallone per me era la cosa più importante. A volte, la notte prendevo il pallone, lo mettevo vicino a me e mi addormentavo. Il mio allenatore, mi diceva sempre che arriverò ad una squadra famosa in Inghilterra però il mio sogno era quello di arrivare in Italia e giocare con la mia squadra del cuore “Inter”.

Dopo 5 anni, ho smesso perché dovevo andare a scuola di pomeriggio e non avevo tempo di andare agli allenamenti. È stata la difficoltà più grande che mi era mai capitata fino ad allora, ho sofferto tantissimo sapendo che arrivata a quel punto non potevo più continuare a fare quello che avevo sognato da sempre.

Arrivata in Italia all’età di 12 anni, mi sono iscritta a calcio. Il mio sogno di giocare in Italia era diventato realtà. Quando ho fatto il mio primo allenamento, mi sono accorta che dopo 2 anni di pausa non era niente come prima, che non potevo correre così veloce come facevo prima, che non calciavo come prima, che non toccavo quel pallone come prima. Passati 6 mesi, ho smesso, ormai il mio sogno se ne andava via per sempre.

Però arrivata alle superiori, ho cominciato a giocare a calcio a 5 con la squadra dell’istituto così arrivate al 3º posto Nazionale e così è finita la mia “carriera calcistica” per davvero e per sempre.

Se proprio volete un consiglio, non smettete mai di sognare e giocare a calcio perché non saprai mai cosa succederà e dove potrai arrivare.

Armina, 1° Alberghiero , S.Elpidio a Mare

Un blog per dare spazio a tutti gli studenti

Il primo post del blog, eccolo qua!

Giusto due righe per ricordare che questo spazio web è a disposizione di tutti gli studenti del nostro istituto, disponibili a condividere i propri pensieri con gli altri.

Di cosa si parla nel blog?

Di tutto quello che riguarda la nostra scuola e il mondo degli adolescenti, di musica, della società in cui viviamo, di amicizia, di impegno nel sociale, di sport e di tempo libero; si parla anche di libri, del nostro futuro, di lavoro, di università e dell’attualità, vista con gli occhi degli studenti.

Possono collaborare tutti?

Certo! Chiunque volesse collaborare può contattarci in privato tramite la pagina facebook IIS Einaudi e proporre le sue idee, non occorre avere esperienza nella scrittura di articoli e neppure avere dieci in italiano, abbiamo un valido gruppo di studenti in grado di supportarvi nella scrittura :)